Scarti di lavorazione tessile, vernici, materiali e tubi di plastica, come quelli che servono per irrigare i campi. Ma anche un particolare di non poco conto, anzi: tanti documenti intestati che potrebbero permettere di risalire a quelle aziende proprietarie dei rifiuti. Un altro scempio ambientale questa volta a Boscoreale, al confine con Poggiomarino, nella frazione di Marra, dove a ridosso di campi coltivati alcune notti fa sono stati sversati due camion di rifiuti. A dare l’allarme da alcuni giorni persone che abitano nelle vicinanze e che svegliandosi la mattina, oltre alla sagoma del Vesuvio, si sono ritrovati anche quella di una montagna di monnezza. La preoccupazione più grande, come hanno raccontato, era quella di un lavoro fatto a metà: ovvero rifiuti sversati che, in un secondo momento, potevano finire in fiamme, come accade sempre più spesso.

Sul posto sono intervenuti per un sopralluogo dapprima i vigili urbani boschesi, agli ordini del comandante Salvatore Celentano, che hanno allertato anche il corpo forestale, al comando del maresciallo Alfonso De Prisco. Sono stati proprio i militari dell’arma a porre sotto sequestro l’area, a recuperare tutti i documenti cartacei e ad aprire l’indagine. Già questa mattina potrebbero essere convocati in caserma alcuni titolari di ditte i cui nomi compaiono su diversi documenti recuperati dai forestali tra il cumulo di rifiuti.

 

Articolo pubblicato su Il Mattino il 6 dicembre 2018

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