Il duro monito alla camorra, che nelle ultime settimane ha alzato nuovamente l’asticella della tensione sul territorio, ha caratterizzato la processione in onore della Madonna della Neve di quest’anno. Prima il parroco rettore della basilica, monsignor Raffaele Russo, che ha voluto una sosta nel luogo dell’ultima bomba carta contro un esercizio commerciale, nella zona sud della città, bacchettando duramente «il male» e facendo appello ai giovani. Poi il decano dei sacerdoti don Ciro Esposito e il sindaco Vincenzo Ascione, entrambi da piazza Ernesto Cesaro, hanno invitato le persone a reagire.
Si è rinnovato ancora una volta il voto che la città torrese e i pescatori hanno fatto il lontano 22 ottobre 1822, quando leggenda vuole la Vergine bruna ha fermato la lava del Vesuvio, portando come ogni anno il quadro della Madonna in processione attraverso le strade del centro storico. La lunga mattinata è iniziata all’insegna del tempo incerto e dell’allerta meteo su tutta la regione Campania che, però, non ha fermato le migliaia di fedeli che sono scesi in strada.
Il saluto al porto e alle acque del mare, che secoli fa ha donato la cassa contenente l’effige della Madonna, ha aperto la processione del quadro trasportato a spalla dai pescatori oplontini, come la tradizione vuole. Il passaggio lungo via Castello, con a fianco Palazzo Fienga, l’ex roccaforte dei Gionta ormai murata dal gennaio 2015, quindi l’inchino alla chiesa di San Francesco di Paola. La prima vera sosta l’ha voluta don Raffaele Russo, il parroco della basilica, facendo fermare la processione all’incrocio tra corso Vittorio Emanuele III e via Oplonti, dove nella notte tra il 20 e il 21 ottobre scorso una nuova bomba carta ha devastato una saracinesca di un negozio. È stato il decimo episodio dall’inizio dell’anno, alcuni dei quali ai danni di parenti di esponenti dei clan egemoni in città come quest’ultimo.
«Tutte le attività commerciali vogliono progredire al servizio di questa città». Ha detto monsignor Russo, citando le parole di Papa Francesco: «Il santo Padre dice che il male va estirpato, non possiamo benedirlo. Dobbiamo farlo tutti insieme, da soli no perché ne usciamo sconfitti. Faccio appello soprattutto ai giovani affinché ritornino sulla dritta via – ha detto il rettore della basilica – È vero che non c’è il lavoro ma questo non significa che si può andare nella strada del male e pensare di arricchirsi. Non è quella la via da seguire. Convertiamoci tutti al senso di giustizia, di onestà e legalità».
Alle parole di don Raffaele ha risposto il decano dei sacerdoti torresi, don Ciro Esposito, da piazza Ernesto Cesaro dove il quadro della Vergine bruna ha fatto la sua seconda sosta. Sul palco, allestito all’esterno della chiesa dedicata a santa Teresa, don Ciro, ripercorrendo il legame del territorio con il Vesuvio e la Madonna, ha scandito in maniera ferma: «La speranza non è la camorra, l’illegalità, la prepotenza, la sopraffazione o la disobbedienza civile. La speranza è in noi stessi, è nella croce che porta Gesù. Ai giovani chiedo di avere fiducia in sé stessi». Ha detto, sottolineando: «Non si può credere in Dio e fare azioni criminali. Colui che commette il male si mette contro il Signore».
Dallo stesso palco ha preso la parola anche il sindaco Vincenzo Ascione, accompagnato nella processione dai suoi omologhi dei territorio vesuviani: Antonio Diplomatico di Boscoreale, Pietro Carotenuto di Boscotrecase, Raffaele De Luca di Trecase e il consigliere delegato di Pompei Mario Estatico. «La camorra non vincerà. Sapremo contrastare questi ultimi episodi». Ha tuonato il primo cittadino torrese. «Rinnoviamo il voto alla Madonna che nel 1822 salvò la città dalla lava del Vesuvio. Oggi come allora paure, ansie e dubbi continuano ad animare le nostre giornate. Penso ai disoccupati, ai giovani costretti ad emigrare, alle persone che soffrono per motivi disparati. Alla Madonna – ha concluso Ascione – chiedo di rinnovare quel miracolo affinché la città sia liberata dalle tenebre che tentano di riconquistare le nostre anime».
Articolo pubblicato su Il Mattino il 23 ottobre 2018