Un 2018 che si chiude nel segno di alcune opere pubbliche concluse, molte ancora a metà che dovrebbero terminare durante il nuovo anno e alcuni finanziamenti in cassa che permetteranno altri lavori, soprattutto sul versante della costa. È il bilancio tracciato in conferenza stampa, ieri mattina, dal sindaco oplontino Vincenzo Ascione, dall’assessore ai lavori pubblici Luigi Ammendola e dall’ingegnere capo dell’ufficio tecnico Nunzio Ariano.

I lavori già realizzati di ripavimentazione di diverse strade cittadine e il prosieguo del Contratto di Quartiere 1 e 2 al Penniniello – la ristrutturazione o costruzione ex novo delle palazzine – elencate dal primo cittadino tra i traguardi raggiunti, benché avviati dalle passate amministrazioni. Ma anche la viabilità all’altezza del Tribunale con la nuova rotonda e il recupero di fondi per 7 milioni di euro da destinare al porto. La partecipazione ai bandi per le ristrutturazioni di 4 istituti comprensivi – inseriti nella graduatoria della Regione Campania – e l’annuncio della futura costituzione di un ufficio di piano e progettazione dedicato solo alle opere pubbliche «che sarà da supporto all’ufficio tecnico per cambiare il volto della città». Ha detto il capo dell’amministrazione nel suo intervento, insistendo ancora una volta sul Grande progetto Pompei, per il quale «abbiamo messo in campo tutte le schede progettuali per valorizzare la risorsa archeologica e il rapporto della città con il mare». Ha continuato il sindaco Ascione, annunciando i progetti per il nuovo waterfront, l’ampliamento di Rampa Nunziante e «un nuovo belvedere da via Alfani all’incrocio con via Fusco, che si estenderà anche su parte del tratto ferroviario».

Cavallo di battaglia dell’attuale amministrazione resta il superamento del vincolo Asi – area di sviluppo industriale – ancora esistente su una parte della città. «Questa condizione favorisce gli imprenditori che vogliono portare insediamenti produttivi come quelli legati al recupero dei rifiuti, in contrasto con la visione turistica che vogliamo imprimere». Ha specificato Ammendola, che è riuscito a sbloccare i lavori al viadotto ferroviario Bayard, dove passano i treni della Ferrovia dello Stato che collegano Napoli a Salerno. «Entro giugno 2019 Rfi ci restituirà le arcate – ha detto – Abbiamo perso tanto tempo anche perché qualcuno in passato ha immaginato le porte davanti alle arcate in alluminio, non considerando la corrosione per la vicinanza con il mare. Una scelta sbagliata. Abbiamo dovuto cambiare il progetto, sostituendo con infissi in acciaio corten».

Infine, per gli scavi di Oplonti – non di competenza comunale ma della Soprintendenza speciale di Pompei – confermata la notizia dell’ampliamento del sito archeologico: «Nel 2019 – ha detto l’ingegnere Nunzio Ariano – partiranno i lavori di scavo per il prolungamento della villa sotto lo Spolettificio e via Sepolcri. Noi stiamo organizzando una nuova viabilità in quella zona».

 

Articolo pubblicato su Il Mattino il 22 dicembre 2018

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